trasformare le salite in discese

lunedì, 03 ottobre 2005

Incredibile all'Acquasola

Oggi durante la riunione dei comitati contro il parcheggio all'Acquasola è giunta notizia che stavano asfaltando il lato del parco verso il mare. Subito la riunione si è interrotta e si è raggiunto il lato mare del parco, dove un gruppo di operai con rulli compressori e camion aveva già asfaltato centinaia di metri quadrati di parco, coprendo la ghiaia fino al bordo degli alberi.

Il progetto del Comune di Genova prevede che i lavori della metropolitana, per la fermata di Corvetto, occupino parte dei parcheggi che da tempo sono stati dati ai residenti dal lato di Corvetto. Ovviamente per il Comune deve farne le spese il Parco. Quindi la zona lato mare è stata destinata a parcheggio per compensare i residenti con automobile. La delibera del Comune tuttavia non prevedeva certamente l'asfaltatura.

Il comitato ha impedito fisicamente che il crimine ambientale proseguisse, ha chiamato polizia, carabinieri e vigili urbani, oltreché i "Guardiani del Parco" volontari autoorganizzati in contatto telefonico reperibili telefonicamente per impedire lo scempio del parco. La polizia giunta, anziché identificare gli autori della illecita asfaltatura, ha identificato un membro del comitato. Sono accorsi numerose persone ed i Guardiani del Parco. I funzionari del Comune giunti hanno ordinato di rimuovere l'asfalto. Le ruspe hanno rimosso l'asfalto, tra la gioia della folla accorsa e lo stupore dei giornalisti giunti all'Acquasola.

Questa piacevole vittoria dimostra che solo con la presenza fisica possiamo difendere il parco, ormai simbolo della resistenza alla dissennata politica dei parcheggi in centro città. Dimostra inoltre a che gente il Comune affida gli appalti dei parcheggi.

Lunedì 3 ottobre 2005 è previsto l'inizio dei lavori del cantiere della metro, con invasione di una grande striscia del parco dal lato di Corvetto.

I lavori della metro sono il "cavallo di troia" del Comune per rendere invivibile il Parco e iniziare indisturbati la mega speculazione del parcheggio, con chiusura del parco e sua distruzione completa.

Domenica pomeriggio dalle 17 presidio all'Acquasola senza termine, anche la notte, per attendere al varco gli speculatori il lunedì; lunedì 3 ottobre mattina alle 7 tutti al parco, fermiamo le ruspe ed i camion.

Non vi è nessuna necessità di usare il parco per il cantiere della metro, e noi lo impediremo.


Postato da: basilisco a 20:16 | link | commenti (1)

venerdì, 23 settembre 2005

Eroici ciclisti urbani,

come noto partecipiamo per impedire l'ennesimo mega parcheggio in centro con scempio del parco dell'Acquasola.
Incontriamoci e interveniamo ai dibattiti nella festa del 24 e 25 settembre al Parco dell'Acquasola, che anche grazie a noi da un anno resiste all'assalto del Dio Denaro.
Ecco il programma ed il volantino che stiamo distribuendo in città.

A presto

Trasformarelesaliteindiscese

Ad oggi il programma della festa all’Acquasola è il seguente, ma crescono le adesioni e le iniziative. Aspettiamo la vostra partecipazione. Scrivete al sito dell’Acquasola: http://it.geocities.com/acquasola/

Sabato 24 settembre
16,15: la compagnia “I CANTASOGNI” presenta lo SPETTACOLO PER I BAMBINI “Canzonette”;
17,30: dibattito su “Acquasola: parco e non parcheggio”
nel pomeriggio:Manifestazioni della Palestra Popolare Baliano
in fine pomeriggio: Musica e sound system. Si beve.

Domenica 25 settembre
ore 10: “PULIRE IL MONDO”: pulizia del parco
ore 13: Pranzo Sociale  -   pick-nick
ore 16: dibattito “GENOVA E L’AUTOMOBILE”
ore 17,30:  Danza del ventre col corpo di ballo “Saida”
ore 18: BALLO LISCIO

nei due giorni: Si mangia, si beve. C’è musica.

Associazioni e comitati di cittadini contro il parcheggio nel parco dell'Acquasola

Festa d'Autunno nel parco dell'Acquasola

24 e 25 settembre

L'Amministrazione comunale di Genova è decisa a perseverare nell'obiettivo di concedere, a privati finanziati con denaro publico, la costruzione di un parcheggio di quattro piani scavato nel parco dell'Acquasola. Questo è il significato ultimo del ricorso al TAR presentato dal Comune di Genova contro  la delibera della Regione Liguria che negava il finanziamento pubblico per il progetto del parcheggio dell'Acquasola.

Ma, come se non bastasse, a fianco dell'Acquasola, tra poco, la metropolitana più inutile e costosa del mondo sistemerà il cantiere per la tratta De Ferrari – Brignole.

Nelle fallaci previsioni dell'Amministrazione comunale i due cantieri dovrebbero essere attivi contemporaneamente per oltre tre anni, e impedire i giochi dei bambini (fanno i conti senza l’oste, cioè i cittadini).

UN ANNO DI RESISTENZA, E SIAMO DECISI A NON MOLLARE.

Vogliamo fare dell’Acquasola il casus belli per cambiare la politica dei trasporti pubblici e degli spazi pubblici a Genova.

Il Comitato per la tutela del Parco dell'Acquasola,  costituito da associazioni e Comitati di cittadini, desidera aprire un tavolo di discussione con i cittadini e con l'Amministrazione comunale sulle linee guida della politica ambientale cittadina e dei trasporti.

Quest’anno cominciamo con i 2 dibattiti previsti durante la Festa d'Autunno nel parco dell'Acquasola che si svolgerà il  24 e 25 Settembre 2005

Il Comitato chiede che il cantiere della metropolitana utilizzi tutti gli  strumenti oggi offerti dalla tecnologia affinchè l'impatto sull'area del Parco, durante i lavori, sia il minore possibile. Non accetteremo il taglio di alberi.  A tal fine il comitato chiederà di avere, con i suoi rappresentanti, accesso al cantiere.  Ovviamente l’interno del parco non deve essere toccato dal cantiere. Se necessario, interverremo con la mobilitazione dei cittadini.

Inoltre non appare giustificata da necessità di cantiere l'attuale occupazione di una vasta area del parco, transennata ed adibita a parcheggio di automobili per i dipendenti del cantiere della Metro. Cosa danno gli appaltatori della Metro di meglio del sorriso dei bambini che giocano all’Acquasola?

Il Comitato invita tutti i cittadini genovesi a farsi parte attiva nelle  decisioni che riguardano il futuro della città in cui tutti noi viviamo.

TUTTI ALLA FESTA D’AUTUNNO ALL’ACQUASOLA!
SABATO E DOMENICA 24 e 25 Settembre 2005

Associazioni e comitati di cittadini contro il parcheggio nel parco dell'Acquasola - http://it.geocities.com/acquasola/


Postato da: saliteindiscese a 14:41 | link | commenti

mercoledì, 14 settembre 2005

Bici controsenso, non contromano
REGGIO EMILIA (14 set. 2005) - "Promuovere la cultura della mobilità sostenibile, disincentivare l'uso individuale dei veicoli, di quelli più inquinanti in particolare, favorire la diffusione delle modalità di spostamento con mezzi eco compatibili, migliorare la qualità dell'aria e dell'ambiente in cui viviamo e, quindi, tutelare la nostra salute". [...]

Tra tutte queste iniziative, che confermano l'attenzione e l'impegno del Comune di Reggio Emilia sui temi della mobilità sostenibile, ha destato clamore e fomentato la vis polemica un unico provvedimento, che altro non è se non la logica e corretta applicazione di quanto già accade quotidianamente in tutte le strade del centro storico, e non solo della nostra città.

L'idea di consentire alle biciclette di percorrere in entrambi i sensi di marcia anche le strade a senso unico (controsenso, non contromano), non è affatto 'originale', 'bizzarra' o 'insensata'. Non nasce qui e oggi:
· la suggerisce la stessa Unione Europea, che la indica tra le misure utili ad incentivare la mobilità alternativa all'auto (nella pubblicazione Città in bicicletta, pedalando verso l'avvenire, diffusa dal Commissario europeo all'ambiente si sottolinea che: "l'esperienza delle città che applicano i 'controsensi' per i ciclisti nei sensi unici prova l'efficacia di questa misura per incoraggiare la bicicletta e i vantaggi che essa presenta per la sicurezza");
· viene già applicata in importanti città europee dove le 'due ruote' rappresentano una tradizione consolidata (in particolare laddove sono state applicate le 'zone 30', e nelle zone residenziali ove è stato applicato il concetto di wooners) ;
· a Reggio Emilia il doppio senso per le biciclette in strade a senso unico è consentito da tempo in alcune vie (via Emilia S.Stefano);
· è un provvedimento conforme alle norme del Codice della strada.[...]

[ leggi l'articolo di milianet.it per intero ]


Postato da: basilisco a 23:58 | link | commenti

martedì, 13 settembre 2005

Decisione dell'assessore contestata da commercianti e governo
Bici libere contromano
e a Reggio Emilia è rivolta

La Repubblica, 13 settembre 2005

Alberto SantelREGGIO EMILIA - Bici libere di andare contromano nel centro. E' bastato l'annuncio dell'assessore alla mobilità Alberto Santel per scatenare un putiferio. Ma nn sembrano esserci ripensamenti: l'amministrazione comunale cambierà le regole della circolazione in città a partire dal 22 settembre, ultimo giorno della settimana europea della mobilità sostenibile. Da quella data verrà esteso il limite dei 30 chilometri orari per le auto a tutto in centro storico e nelle strade regolamentate a senso unico sarà consentita alle biciclette la circolazione controcorrente. I cambiamenti verranno segnalati solo ai varchi d'accesso al centro.
[...] Il viceministro alle Infrastrutture Mario Tassone (Udc) boccia Santel. "Reggio Emilia - dice - non è una Repubblica indipendente. Non credo che un assessore al traffico possa assumere un'iniziativa che va in direzione opposta al codice della strada e soprattutto al buon senso."
L'assessore, nato a Bologna da famiglia di profughi giuliano-dalmati, 56 anni, è anche direttore del piano della mobilità del Comune di Genova [...]. "L'abitudine di andare contromano in bici è diffusa - dice Santel, che ha venduto l'auto e si muove in bici, moto, treno e barca - così per aumentare l'uso della bici abbiamo autorizzato esplicitamente la marcia contromano. Questa decisione ha anche una conseguenza giuridica perchè in caso di incidente l'autista del veicolo è ulteriormente responsabile del proprio comportamento."


Postato da: basilisco a 08:55 | link | commenti

La bicicletta e il Codice della Strada
E' un veicolo a tutti gli effetti? Ovvero: e i marciapiedi? e contromano?

Si è detto che dal punto di vista della vulnerabilità ciclisti e pedoni sono equiparabili, ma anche dal punto della pericolosità (capacità di procurare danno ad altri ed in particolar modo ai pedoni ed agli altri ciclisti,  in ambito urbano, sono sostanzialmente assimilabili; ciò nonostante per il nostro codice della strada la bicicletta è considerata un veicolo a tutti gli effetti.

Ciò porta a strane limitazioni o contestazioni anacronistiche, quali il divieto di sosta sul marciapiede o l’impossibilità di usufruire degli attraversamenti pedonali in sella.
Anche situazioni ammesse sono spesso inapplicate, come ad esempio l’utilizzabilità di taluni marciapiedi da parte dei ciclisti; per questo aspetto il Codice della Strada all’art. 39 e il suo Regolamento all’art. 122, 9c) prevedono

a) pista ciclabile contigua al marciapiede (segnale alla fig. II. 92/a del Regolamento, con riga per separare la sezione di marciapiede destinata ai pedoni da quella destinata alle biciclette);
b) percorso pedonale e ciclabile (segnale alla fig. II. 92/b, senza riga di separazione, e cioè in promiscuo tra pedoni e ciclisti).

Un altro punto fonte di contenziosi è la circolazione alle biciclette in senso contrario alla marcia stabilita nei sensi unici nelle zone a traffico limitato.
In Italia il Regolamento applicativo della L.366 è estremamente rigido, mentre all’estero (ad es. in Germania) è riconosciuto che l’introduzione di strade a senso unico è dovuta quasi sempre il traffico automobilistico e che la possibilità di circolare in bici nei due sensi di marcia offre numerosi vantaggi: permette un completamento a basso costo della rete delle piste ciclabili e il mantenimento di un’elevata permeabilità della città alla bicicletta; aumenta la sicurezza stradale perché vengono create alternative a strade fortemente trafficate; infine, attraverso questi vantaggi si viene a creare un clima più attento e favorevole alla bici.

Il “Radverkehr in Städten und Gemeinden” (Mobilità ciclistica nelle città e nei comuni- 1994) propone tre possibili soluzioni, applicabili in diverse varianti: il mantenimento di una strada a senso unico vera e propria con la possibilità per le bici di percorrerla contromano (pannello integrativo “escluso biciclette” sui cartelli di senso unico e di divieto di accesso); la creazione di una strada a senso unico “impropria” in cui le bici contromano dispongono di una corsia protetta o addirittura separata; la creazione di “Fahrradstrassen”, strade riservate alle bici in cui è ammessa la circolazione delle auto in un solo senso di marcia.

Tutte queste osservazioni per arrivare ad un assunto che, con pessimo neologismo, è possibile riassumere in una “parziale deveicolarizzazione” della bicicletta per facilitarne l’utilizzo ed aumentarne la sicurezza A questo proposito occorre intervenire su scala nazionale per aggiornare le norme, ma molto deve essere fatto su scala locale, seguendo gli esempi di alcune Amministrazioni Locali più attente alla mobilità ciclistica quali Bolzano, Merano, Abbiategrasso e Ferrara e mantenendo pressioni molto forti per ridisegnare la mobilità locale.

( Edoardo Galatola, da cittamobile.it)


Postato da: basilisco a 07:12 | link | commenti

mercoledì, 25 maggio 2005

Eroici Ciclisti Urbani,

 come noto aderiamo alla campagna contro il parcheggio all’Acquasola.

Siamo stati invitati oggi 25.5.2005 alle 15 ad un incontro con l’Assessore all’Ambiente del Comune di Genova, a Palazzo Tursi, per discutere di una eventuale “adozione” del parco dell’Acquasola da parte dei comitati e associazioni contro il parcheggio.

Vi terremo informati sugli sviluppi.

trasformarelesaliteindiscese.


Postato da: saliteindiscese a 13:03 | link | commenti

venerdì, 18 marzo 2005

Tra le tante battaglie che conduciamo per il diritto di vivere senza automobile, la campagna per ottenere l’apertura serale e notturna della metropolitana dà qualche segnale positivo.

   RIceviamo dal Consiglio di circoscrizione del Centro Storico – che ringraziamo - la lettera che riportiamo qui sotto.

 <<Oggi il Consiglio di circoscrizione 1 centro Est ha approvato due ordini del giorno, proposti da me, su tematiche care al comitato TRASFORMIAMO LE SALITE IN DISCESE  

 

1) Nel primo si impegna il Presidente ad iniziare un'istruttoria, coinvolgendo tutti i soggetti interessati, sull'intermodalita' bici-mezzo pubblico, tenendo conto della legisalzione (366/98) ed anche delle sollecitazioni del comitato.

 E' un ordine del giorno che va "coltivato" nel senso che esso significa: "questo argomento ci interessa: parliamone". Di fatto anche dentro la maggioranza ci sono alcune perplessita' sul trasporto della bici dentro la metropolitana, insomma bisogna fare -se si vuole- ulteriore opera di persuasione, trasformando l'attuale "disponibilità ad approfondire" in un corale ed entusiastico convincimento.

 2) Il secondo ordine del giorno approvato è la proposta, inviata alla Giunta,  di sperimentare un orario della metro fino alle 24 come a Roma, Milano, Parigi, Londra -- per incoraggiare tutt* anche i fruitori serali dei locali del centro a servirsi dell'"Ultimo Metrò"

 Grazie agli/alle amici/e ciclisti/e del Comitato trasformare-le salite-in discese per le sollecitazioni.

 Avanti tutta.

 laura

 PS Trovate, come al solito, il testo integrale degli ordini del giorno approvati su http://www.qualecentro.splinder.com Laura Testoni CdC 1 Centro Est Gruppo Prc>>

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Postato da: saliteindiscese a 07:41 | link | commenti (1)

martedì, 15 marzo 2005

 

Eroici ciclisti urbani,

 come noto aderiamo alla campagna contro il parcheggio all’Acquasola; saremo presenti pedalando sabato prossimo.

Giriamo il volantino di convocazione inviatoci.

A presto

Trasformarelesaliteindiscese.

 

info: saliteindiscese.splinder.com

  
 
 
-----Messaggio originale-----
Da: Roberto Faure [mailto:roberto.faure@libero.it]
Inviato: mercoledì 16 marzo 2005 0.33
A: saliteindiscese@libero.it
Oggetto: Acquasola - FESTA SABATO 19 MARZO 2005

DIFENDERE L’ACQUASOLA – CAMBIARE LA CITTA’

 

 Il Comune di Genova PERSEVERA: intende far costruire alla Concessionaria “sistema parcheggi S.p.a.” un grandissimo parcheggio a più piani nel terreno dove oggi sorge il parco dell’Acquasola, costruito nel 1821 su progetto dell’Arch. Carlo Barabino. I cantieri durebbero anni.

 

contro il delirante progetto, incontriamoci tutti alla grande

FESTA   SABATO 19 MARZO 2005

 

 

 

NEL PARCO DELL’ACQUASOLA.

 

Noi chiediamo al Comune di ritirare la delibera scassa-Acquasola del 28 settembre 2004, rinunciando allo scempio che comunque non permetteremo mai. Grazie alla pressione dei cittadini la Regione ha già dovuto revocare il finanziamento per il parcheggio.

 

 

Il Comune e la Regione devono cambiare rotta a 180 gradi; devono incentivare il trasporto pubblico, garantire più treni urbani anche notturni, metropolitana aperta di notte, trasporto gratuito delle bici su treni e metro;  non si devono sprecare parchi e soldi pubblici per parcheggi proprio quando si avvicina la crisi del petrolio.

L’Amministrazione deve aiutare i cittadini che lo vogliono, già colpiti dalla crisi economica, a liberarsi dal costo enorme di mantenere l’automobile.

 

Vogliamo una città anche a misura dei più vulnerabili, dei bambini e degli anziani, delle madri, dei ciclisti. Una città per gli uomini, non per le automobili.

 

Consiglieri Comunali, toglietevi la divisa da parcheggiatori, tornate tra noi! Siete certi che sventrare parchi per fare parcheggi porti più voti? Parliamone con sincerità, vi aspettiamo.

 

 

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA:

>>MATTINO: GIOCHI DEI BAMBINI;.

 >>ORE 13 PRANZO CALDO con polenta – PIC NIC

 

>>ORE 15, DIBATTITO PUBBLICO SU: PARCHEGGI, VERDE, MOBILITÀ  E

TRASPORTO PUBBLICO con invito ai rappresentanti dell'AMMINISTRAZIONE COMUNALE.

>>DALLE 17 APERITIVO E “SOUND SISTEM” (MUSICA).

 

 

>> ORE 18,30 CANTATA DEL CORO POLIFONICO MODERNO DELLA SCUOLA G. DANEO, diretto dal Maestro Gianni Martini di Music Line.


Si terrà una mostra di foto e stampe storiche sull'acquasola. saranno presenti contadini produttori biologici.


LE ASSOCIAZIONI ED I COMITATI CONTRO IL PARCHEGGIO ALL’ACQUASOLA

 

 

 

 


Postato da: saliteindiscese a 23:53 | link | commenti (1)

giovedì, 03 marzo 2005

PISTE CICLABILI CLANDESTINE

 

 

 

 

La pista ciclabile è come l'automobile elettrica: se ne parla sui giornali nelle rubriche sull'automobile, sui trasporti urbani, sull'ambiente, e poi non se ne fa niente. Rimane per il mondo dell'immaginario, anche perché non gli frega niente a nessuno.

 Non gli frega niente agli automobilisti, unici padroni del piano terra delle città.

 Ai ciclisti non servono.

 

 

 

 

Molto più utile, interessante ed avventuroso conoscere i veri sentieri che il ciclista urbano realmente percorre ogni giorno, che nessuno vede perché il ciclista urbano semplicemente non esiste. Non esiste nella pubblicità. Non esiste nell'unica rappresentazione veramente reale tra le molte a cui siamo soggetti, cioè la realtà televisiva.

 I ciclisti televisivi sono personaggi bucolici o semplicemente degli idioti, degli ostacoli. Rimarrà per sempre scolpita nella memoria la pubblicità di una automobile con Pantani che fa arrogantemente cadere un ciclista sportivo con la faccia da deficiente.

 

 

 

 

 MANDATECI LA VOSTRA PISTA ABITUALE - SCRIVETE IN QUESTA PAGINA DOPO AVER

 CLICCATO SU "COMMENTI" – IN BASSO

Nervi - Parco dell'Acquasola.
Giorno e ora di partenza: Sabato, ore 14,10
Durata: 1 ora spaccata, compresi alcuni tratti di salita a piedi x scarso allenamento.
Parco Groppallo in discesa fino a stazione, breve discesina fino a passeggiata a mare, porticciolo, salitina (a piedi) fino al collegio Emiliani, poi in tranquillità via a mare fino a Sturla.Salita fino a piazza Sturla a piedi, discesa in via Cavallotti. Alle 14,45 sono in Corso Italia, tranquillo su marciapiede fino alla Foce, dove i cantieri rallentano molto. Attraversamento viale Brigate, a piedi la salitina (contromano) che porta in Corso Saffi. Saffi su marciapiede a mare fino al restringimento, attraversamento, su strada fino a villa Croce. Taglio attraverso il parco di Villa Croce, via Ruffini e poi comodamente fino all'Acquasola (ore 15,10).
Con un po' di allenamento e senza cantieri e salone nautico, ipotizzo percorrenza in 45 minuti e senza fiatone.

 

 

 Expò Caricamento - Promontorio: giorno festivo, Durata percorso: 21 minuti.

Expo ore 10.10; percorso interno all'expo sul mare; passaggio lato mare davanti a Economia e Commercio (a vostra sinistra) a Darsena (dove fanno l'immancabile parcheggio), breve salita (attenti alle auto),  marciapiede lato mare da Stazione marittima sino a Coop Di Dinegro (rispetta i pedoni, frena!), attraversamento 2 semafori verso monte (sopra di voi la sopraelevata), Matitone, - marciapiede in salita lato mare di Via Cantore (matitone a sinistra), a fine salita attraversare semaforo verso monte - Via dino col  - a destra - in fondo via dino col tre scalini a sinistra con il bar a vostra sinistra- Ascensore degli angeli  ORE 10,20; ASCENSORE 2 minuti- Piazzetta, tre scalini a scendere, Via rigola: a sin in salita, poi a destra sempre in salita (chiesa lasciata a destra, breve piano, salita tremenda finale brevissima da fare a piedi - Promontorio a fine salita ORE 10,31 (senza fiatone).

 

 

 

 

-De Ferrari – Cimitero della Castagna: giorno feriale, ora di punta. Durata percorso 25 minuti.

 Deferrari; Via Roma; Piazza Corvetto; 2 Gallerie in discesa; Piazza della Nunziata; Via Balbi; Principe; Dinegro; Via Cantore (salita); svolta a destra prima dell’autostrada, del bar e della discesa; Via Dino Col (pianura); in fondo a Via dino col, a lato destro del bar c’è l’ascensore AMT degli Angeli; pochi scalini, corridoio, altri pochi scalini; ascensore (1/2 euro); salita in ascensore; uscita; 

 

a sinistra salita sino alla strada principale, Salita degli Angeli; a destra, salita; ultimo tratto (30 metri) salita ripida, da fare a piedi; a sinistra, pianura anzi leggera discesa fino al cimitero; nel prosieguo, discesa in Corso Martinetti o Via Mura degli Angeli fino a  Via Cantore.

 

Caricamento-Foce Fiera del mare (“dalle Bandiere”) giorno feriale, ora di punta, Durata percorso: 10 minuti.

 Caricamento- passare all’interno dell’expo; mercato del pesce, salire sul marciapiede lato mare (sempre deserto); Corso Saffi (salita, 5 min.). Discesa sulla strada; svolta a gomito a destra  breve discesa (benzianaio sulla destra); Viale Brigate Partigiane, Bandiere della Fiera del Mare.

 

 

 


Postato da: saliteindiscese a 22:42 | link | commenti (1)

venerdì, 11 febbraio 2005

 

TRASFORMARELESALITEINDISCESE     INFORMA:

BICI IN TRENO ORA COSTA MENO

 

L’Associazione Amici della Bici ha ottenuto un utile risultato per il trasporto delle bici in treno, che si inserisce nel nostro programma benché non sia ancora l’auspicata gratuità del servizio. In pratica, adesso la bici in treno paga come le persone, il che nei brevi tratti urbani o suburbani è conveniente (nei tratti lunghi conviene il biglietto per bici che dura 24 ore e costa 3,5 euro)

Doverosamente informiamo tutti del bel risultato di cui ci rallegriamo, che ci sprona ad insistere nei nostri obiettivi. Questa in sintesi la comunicazione inviataci da Amici della Bici:.

 

 

<<L'opportunità per i viaggi brevi con la bici è la seguente:

 

Per i soli viaggi effettuati sui treni classificati Suburbani, Regionali, Diretti ed Interregionali, in alternativa al supplemento può essere utilizzato, per il trasporto della bici, un biglietto a tariffa intera di 2° classe avente la medesima percorrenza del titolo di  viaggio in possesso del viaggiatore.

Il biglietto a tariffa intera di 2° classe utilizzato per il trasporto della bici deve essere convalidato mediante le apposite macchine obliteratrici prima di effettuare il trasporto ed ha la stessa validità del biglietto di viaggio di corsa semplice

La tariffa è la n.1 Espressi/Regionali/Nazionali oppure, se presente una tariffa regionale, la n.39. Ciò vuol dire che laddove ci sono delle integrazioni tariffarie con altri vettori dovranno comunque essere usati per la bici i biglietti di Trenitalia. In sostanza per la bici risulterà comodo obliterare un biglietto regionale a fasce chilometriche.

Facciamo due esempi pratici:

  1. Mi devo recare con treno più bici da Genova Nervi a Genova Brignole, i Km sono 9, vuol dire che secondo la tariffa 39/09/LIGURIA (valida dal lunedì al venerdì) la bici mi costa Euro 1,05 oppure secondo la tariffa Tariffa 39/09/WE/LIGURIA (valida il sabato e la domenica) la bici costa Euro 1,10. Per la persona userò la normale tariffa integrata vigente da 1 Euro (cioè il biglietto per il bus, NDR).

  2. Devo raggiungere Sarzana da La Spezia, i km sono 16, vuol dire che secondo la tariffa 39/09/LIGURIA (valida dal lunedì al venerdì) la bici mi costa Euro 1,50 oppure secondo la tariffa Tariffa 39/09/WE/LIGURIA (valida il sabato e la domenica) la bici costa Euro 1,60. Per la persona, se non ho abbonamenti o condizioni particolari, userò un biglietto identico.

Ecco le tariffe regionali particolari: Tariffa 39/01/ABRUZZO - Tariffa 39/02/BASILICATA - Tariffa 39/03/BOLZANO - Tariffa 39/04/CALABRIA - Tariffa 39/05/CAMPANIA- Tariffa 39/06/EMILIA – ROMAGNA - Tariffa 39/07/FRIULI V. GIULIA - Tariffa 39/08/LAZIO - Tariffa 39/09/LIGURIA - Tariffa 39/09/WE/LIGURIA - Tariffa 39/10/LOMBARDIA - Tariffa 39/11/MARCHE - Tariffa 39/12/MOLISE - Tariffa 39/13/PIEMONTE - Tariffa 39/14/PUGLIA - Tariffa 39/15/SARDEGNA - Tariffa 39/16/SICILIA - Tariffa 39/17/TOSCANA - Tariffa 39/18/TRENTO - Tariffa 39/19/UMBRIA - Tariffa 39/20/VALLE D'AOSTA - Tariffa 39/21/VENETO.

In caso di percorrenza pluriregionale si applica invece la tariffa 1 che prevede 0,93 Euro fino a 10 km, 1,29 da 10 a 20 km, 1,76 da 20 a 30 km, 2,27 da 30 a 40 km, 2,69 da 40 a 50 km, 2,89 da 50 a 60 km e così via.

Nota: i prezzi su indicati sono quelli vigenti al 5/2/2005.

 

Si tratta di una modifica all'art. 73 delle condizioni e tariffe per i trasporti delle persone sulle Ferrovie dello Stato approvate con regio decreto legge 11 ottobre 1934, n° 1948 convertito in legge    4 aprile 1935, n° 911 e successive modificazioni. Sul nostro sito alla pagina http://www.fiab-onlus.it/treno/regolam.htm c'è il testo integrale dell'articolo ricopiato pari pari dal sito Trenitalia dopo aver cliccato su condizioni di trasporto e quindi su normativa e quindi su normativa per il servizio interno. Sia il viaggiante che le biglietterie devono avere la normativa aggiornata in loro possesso.

 

Se qualcuno vi crea problemi prendete i suoi dati così chiediamo la sua testa! L'ho appena fatto con la biglietteria di Rapallo che a due nostri soci si è rifiutata di emettere un secondo biglietto per la persona!

 

Romolo>>

 

 


Postato da: saliteindiscese a 21:16 | link | commenti (1)

 

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